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lunedì 27 agosto 2012

Tristezza da rientro in agguato? I libri che ti aiutano!


Il rientro dalle vacanze: “L’estate sta finendo” dei Righeira mi ronza nelle orecchie ricordandomi non solo che l’estate sta finendo ma pure che sono vecchia perchè conosco questa canzone, il sorriso fintoallegro-ma-in-realtà-maliconico è stampato sul mio viso ed una depressione unita a voglia di scappare lontano si è impossessata con forza di me.

Oltretutto mi è venuta una voglia di cambiamento per cui non sopporto più nemmeno di vedere la stessa faccia (la mia...) la mattina nello specchio...

Che si può fare? Perchè ci si riduce così ogni estate? E come si può guarire?

Ovviamente io la risposta non ce l’ho perchè altrimenti non sarei messa così male ma oggi ho deciso di provare a stilare una lista di libri che possono magari aiutare...giusto per non farsi del male leggendo qualcosa di sbagliato...ci manca pure quello!!!!

Caso n°1) Allora, se sei tornato a casa ma hai capito che c’è bisogno di grandi cambiamenti e che questo è l’anno giusto per cambiare vita DAVVERO, leggiti questo libro:




COME LASCIARE TUTTO E CAMBIARE VITA
Alessandro Castagna
Questo libro oltre a dare consigli utili e pratici sul trasferimento in un altro Paese, prova a farci capire quanto è genuina la nostra voglia di cambiare, “perché il cambiamento è un percorso, prima ancora che un risultato, in cui nulla è facile, ma niente è impossibile. E noi italiani, si sa, siamo un popolo di santi e navigatori, ma in fondo anche di emigranti...”

Eccovi anche il link al book trailer 

Benissimo, io l’ho già ordinato oggi J

Caso n°2) Poi, se invece non sei proprio così alla canna del gas ma semplicemente hai bisogno di rientrare nella tua routine con calma e senza versare lacrime amare ogni sera pensando:
1/ agli addominali del bagnino
2/ alla trasparenza del mare e al dolce suono delle onde che si infrangono
3/ alle bevute di vino bianco ghiacciato fino alle 3 del mattino con gli amici vecchi e nuovi
4/ alla spensieratezza di poter vivere sempre con canotta e infradito

Allora a te, carissimo/a, consiglio qualche libro che ti strapperà sicuramente qualche sorriso e ti renderà meno amaro il boccone del rientro al lavoro/casa/scuola/ufficio..ecc.ecc.

  
Il Diario di Bridget Jones  - Helen Fielding
Un classico dell’umorismo ormai, adatto ad un pubblico femminile e che abbia almeno superato i 30 anni. Racconta, sotto forma di diario, la semi-disastrosa ma divertentissima vita sentimentale della donna media tipo.




I love Shopping – Sophie Kinsella
Un altro classicone dell’umorismo in rosa (e poi se vi piace potete leggervi tutti i successivi!); racconta la storia di Becky, ragazza inglese dotata di una irrefrenabile passione per lo shopping che si trova coinvolta in una serie di disavventure economiche e sentimentali, in gran parte create o alimentate dalla sua ossessione per gli acquisti.

Ok, ora coinvolgiamo anche i Maschietti però perchè anche loro sono sicuramente tristarelli....

Non buttiamoci giù – Nick Hornby
Leggilo per un po’ di sano Psycohumor (ndr: umorismo & psicologia); narra la storia di quattro sconosciuti che la notte di San Silvestro si incontrano sulla cima di un palazzo di Londra, noto come la Casa dei Suicidi, con l'intenzione comune di suicidarsi...


Bar Sport – Stefano Benni
E finalmente un classico della narrativa umoristica italiana!
Caratterizzato dalla particolare comicità di Benni, che presenta situazioni reali stereotipate, deformate ed estremizzate, descrive in modo surreale la realtà dei bar italiani, soprattutto quelli di provincia. Leggilo se cerchi una risata sana ed evergreen!





Zia Mame – Patrick Dennis
Leggilo se vuoi farti un giro nelle atmosfere degli anni ’20!
Un romanzo piacevole e leggero, senza tormenti ed introspezioni varie.
Consigliato a tutti quelli che hanno voglia di uscire per qualche ora dalla travagliata vita quotidiana e non disdegnano un sorriso, o meglio ancora una risata “tres chic”.


Caso n° 3) Se invece sei un po’ masochista oppure proprio non ce la fai a tornare con i piedi per terra, non ti resta altro che  continuare a sognare e pianificare già  le prossime vacanze. Leggiti quindi:

I luoghi più belli del mondo da vedere almeno una volta nella vita-  Steve Davey
Steve Davey ha selezionato, dal materiale raccolto in lunghi anni di esperienze internazionali, quaranta luoghi strepitosi. Non è una guida turistica...è uno di quei libri che liberano la mente, sospingendola oltre le quattro mura di una stanza, alla volta di luoghi che aspettano solo di essere scoperti.

Questa foto non è tratta dal libro di Steve Davey ma  - secondo me - è uno dei posti più belli del mondo ;-)



Buon rientro a tutti e scriveteci se avete altri consigli per combattere la tristezza da rientro.




venerdì 27 aprile 2012

IL CLUB DELLE RAGAZZE DI HOLLYWOOD

Non  fatevi scoraggiare da questa copertina trashissima (sì lo è), perchè il libro in realtà non è così malaccio; certo, non un capolavoro, ma piacevole da leggere magari in spiaggia sì.



E' anche vero che i nostri giudizi sono sempre un po' condizionati dalle nostre aspettative e forse per me, il fatto di averlo acquistato in una bancarella becera alla modica cifra di 2,50 €, ha avuto il suo peso ;-)

Anyway, veniamo al libro:
IL CLUB DELLE RAGAZZE DI HOLLYWOOD
(MAGGIE MARR – 2007)
NEWTON & COMPTON
In pillole:  
E dura scalare la vetta di Hollywood, specialmente in tacchi a spillo. E ancor più dura è riuscire a restare in alto. Il libro segue i passi (e pure le scarpe a dirla tutta) di tre donne super in carriera. Sono amiche di vecchia data e ora, per la prima volta, hanno un progetto da portare avanti insieme: un film d'azione che si prevede sbancherà il botteghino, sempre che le tre ragazze riescano a superare gli imprevisti che accadono dentro e fuori dal set, dove attori mezzi-scemi, capi checche isteriche e predatori pronti a tutto sono sempre in agguato.
Diciamolo subito però che la pecca di questo libro – nonostante le buone premesse di movida della trama -  è il finale un po’ scontato con un bel “e vissero tutti felici e contenti” e "volemossebene" degno delle migliori favole per bambini.
...Ma ogni tanto l’happy end non guasta suvvia, non facciamo i cinici!


scarpa Loboutin


Temi: è un libro che per scelta non affronta grandi temi, o perlomeno li affronta in modo leggero, accennandoli e senza scavare in profondità (proprio perchè trattasi di libro leggero filone chick-lit).
In ogni caso ci troviamo dentro il conflitto tipico lavoro-carriera-amore: una donna di successo può anche avere una appagante vita sentimentale pur restando sulla cresta dell’onda o no?
E poi si parla della della terribile sciagura dell’invecchiare  in ambienti dove l’apparenza è tutto e dove tuo marito è pronto a mollarti bellamente per la prima ventenne di turno.
E ancora si parla di amicizia, amicizia e solidarietà tra donne, che parrebbe esserci anche in ambienti ipercompetitivi (ma non ho detto che il libro è tratto da una storia vera eh!).

Leggilo se:
  • Hai voglia di una lettura leggera e “easy”
  • Vuoi farti un giro tra le migliori marche di scarpe (ogni titolo di capitolo ne cita una) e respirare l’aria delle feste e dei ritrovi di hollywood e beverly hills.
  • Hai voglia di una storia – in definitiva romantica - tutta al femminile

Non leggerlo se: sei un uomo, ti annoieresti alla terza pagina ;-)

Veniamo a noi: l’ambiente competitivo e i ritmi di lavoro massacranti si addicono anche al target donna? Non pensate che ci siano ambienti ben più vicini a noi (vedi la consulenza) che ti impediscono in qualche modo di costruirti una famiglia e di avere anche una vita che vada oltre il lavoro? E quindi significa che una donna deve per forza  - tranne poche fortunate eccezioni – scegliere un lavoro di minor caratura e prestigio, che non le permetta di guadagnare tanti soldi quanto un uomo, nel momento in cui decide di fare un figlio?
Vi sembra che le cose in Italia stiano migliorando in questo senso? Vi sembra che oggi una donna possa scegliere? A me pare di no. Basta dare un’occhiata al supporto che le aziende e lo Stato danno a chi decide di avere un figlio per rendersi conto che la strada è ancora molto lunga, anzi lunghissima.

La Frase che mi piace:” Da quando abitava a Los Angeles (...), continuava a meravigliarsi che la gente si sposasse;sembrava che le coppie mandassero all’aria un matrimonio e ne contraessero un altro ogni paio d’anni. E allora perchè non firmare un contratto di comodato d’uso per una relazione, invece di impegnarsi in un matrimonio? Si chiese. Meglio firmare una relazione a tempo determinato; e alla scadenza, venirne fuori”