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lunedì 11 marzo 2013

Finché le stelle saranno in cielo | Kristin Harmel


Finché le stelle saranno in cielo
Kristin Harmel
Garzanti


Finché le stelle saranno in cielo è un best seller nel senso più canonico del termine, un grande successo in patria e conteso dagli editori di mezzo mondo. Arrivato in Italia lo scorso settembre, non ce lo siamo fatti sfuggire mentre si prevede un adattamento cinematografico a confermare la fama raggiunta dal titolo.



In pillole:  
Hope ha 36 anni, un matrimonio alle spalle che ancora brucia, una figlia dodicenne che sembra avercela sempre con lei e una pasticceria, eredità della nonna Rose, in difficoltà finanziarie. Passa le sue giornate a sfornare tortine, muffin e cupcakes e a rimuginare su ciò che ha sbagliato nella sua vita. Quando tutto sembra andare sempre peggio, un evento assolutamente inaspettato le stravolge l’esistenza.
Una lista di nomi misteriosi e la richiesta della nonna, malata di Alzheimer e custode di un doloroso segreto che non ha mai condiviso con nessuno, di andare a Parigi per scoprire la verità su sul suo passato, la proietteranno in un’avventura che si snoderà tra le rive della Senna fino alle coste americane e di Ellis Island: un viaggio a ritroso in un doloroso passato, una storia d’amore e separazione, che le permetterà di scoprire le sue vere origini e rivelare la sua vera se stessa.

Temi:
Al centro della vicenda vi è sicuramente il tema dell’Olocausto.
Rose, la nonna della protagonista Hope, è scampata alla persecuzione nazista e alla reclusione nei campi di concentramento attraverso una via di fuga difficile e dolorosa che l’ha vista troncare nettamente con il passato e costretta a rinnegare la sua fede ebraica per un’identità fittizia che non le è mai appartenuta.
Arrivata ormai quasi alla fine del suo viaggio in questo mondo e afflitta da un morbo terribile come può essere l’Alzhaimer che le sta divorando il suo passato, Rose si decide a svelare il suo triste segreto e chiede aiuto alla nipote Hope per risolvere il mistero che riguarda la sua famiglia.
Hope si troverà così a fronteggiare un passato scottante, in cui la Storia reclama a gran voce il suo ruolo mentre il tema della Memoria si fa protagonista. Non mancano infine la vicenda amorosa e una certa introspezione sul tema delle radici e di quanto il passato e la sua comprensione determinino anche il nostro presente e il futuro.

Leggilo se:
  • Sei in cerca di una storia commovente
  • Se ti piacciono le tematiche importanti ma trattate in modo più soft rispetto alla norma
  • Credi che il passato e la Memoria siano fondamentali per capire il presente
Non leggerlo se:
  • Non ami i best seller
  • Non ami leggere libri su tematiche come l’Olocausto e la seconda Guerra mondiale
  • Credi che queste tematiche siano spesso sfruttate per “vendere di più”


Veniamo a noi:
Finché le stelle saranno in cielo narra una storia di amore, memoria, dolore e perdono. Il tutto condito dallo zucchero a velo e la crema di burro che decora i dolci venduti dalla pasticceria North Star di proprietà della famiglia di Hope, ora custode di tutti i suoi segreti. Quello che però aspetta la protagonista, una donna delusa dalla vita e dall’amore, è un’incredibile scoperta e un’avventura a ritroso nel tempo, in un passato troppo a lungo taciuto.
Rose, la mamie (nonna) di Hope, le rivela infatti di non essere cattolica come per tanti anni ha dichiarato, ma ebrea, scampata alla morte e ai campi di concentramento nazisti.
Incaricata di scoprire la verità sulla famiglia della nonna, Hope si inoltrerà in una delle tragedie più grandi e terribili della Storia dell’uomo: l’Olocausto. Una tematica difficile, spesso temuta dai lettori perché impossibile digerire, che qui però viene trattata in maniere decisamente soft, rapportandolo a un presente che a volte guarda indietro a tali eventi in modo sbiadito e confuso, un inconscio meccanismo di difesa contro orrori impossibili da dimenticare, ma che in essi può trovare la giustificazione del suo essere. Hope troverà una famiglia nuova e un passato che è il suo, quello delle sue origini, ed è grazie a questo viaggio nella storia di Rose, nella sofferenza che la guerra e le sue tragiche conseguenze portarono, nel dolore della separazione dalle persone che più amava, la sua famiglia e l’amore della sua vita, in quel sentimento di disfatta e morte che la nonna ha sempre portato con sé e che l’ha resa indifferente al mondo…il passaggio attraverso questa via d’amore, dolore e ricordi, aiuterà Hope a scoprire il suo vero io e dare una possibilità, di amare e di vivere, a se stessa e a sua figlia Annie.
La storia narrata dalla Harmell torna a mettere in evidenza quanto la Memoria storica sia fondamentale per il futuro dei popoli. Perché gli errori non si tacciono e non si dimenticano, ma si vivono consapevolmente per interiorizzarli e superarli e mai più commetterli. Nella Memoria vi è la nostra identità. Ed è per questo che anche un dolce come la tortina stella (la cui ricetta insieme alle altre della pasticceria fanno da introduzione a diversi capitoli) diventa il simbolo di un passaggio, dal vecchio al nuovo, dal passato al futuro, dal quale trarre insegnamenti e dar valore alla nostra esistenza.

La Frase che mi piace:
Nessuno ha la vita che si aspettava, ma è il modo in cui ci si adatta alle difficoltà a determinare se si è felici o no.

Recensito da: Strawberry per The Social Reading

martedì 5 marzo 2013

Le Donne si toccano solo con...un libro | 8 marzo 2013


L’8 Marzo è in arrivo e...beh, ormai lo sanno tutti che la mimosa puzza e a tante donne  non è gradita quindi, se vogliamo sfruttare il giorno della festa delle donne per fare un regalo bello, utile e meno effimero, perché non donare con tanto amore (affetto, amicizia e chi più ne ha più ne metta ;-)) un bel libro?

Un libro pensato però, un libro tarato sui gusti delle DONNA a cui vogliamo dire ANCHE in questo giorno, tu sei importante, tu sei forte, tu sei bella...insomma tu sei davvero speciale!

Io, personalmente, ho deciso di dedicare questo giorno a Rita Levi Montalcini, grandiosa donna recentemente scomparsa, di cui vi posto una bellissima frase:
Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.
su L’Unità, 2008


E veniamo ora ai “consigli per gli acquisti”:

1/ per la donna appassionata di scienza:
avendo citato la Montalcini non posso non consigliare il suo “Elogio dell’imperfezione” (Dalai Editore): un'autobiografia, un bilancio dell'operato di Rita Levi-Montalcini, dove ampio spazio viene dato alla scoperta dell'NGF e alle ricerche che hanno portato la scienziata a ricevere il Premio Nobel per la Medicina. "L'imperfezione", dice la Montalcini, "ha da sempre consentito continue mutazioni di quel meraviglioso e quanto mai imperfetto meccanismo che è il cervello dell'uomo. Ritengo che l'imperfezione sia più consona alla natura umana che non la perfezione."


2/per la donna che ha bisogno di empowerment (insomma che è un po’ giù e a cui un esempio positivo può far bene) IN INGLESE:
Sarà che ho visto l’altra sera il film e mi è rimasta impressa, nel bene o nel male, la forza di questa donna, non a torto ribattezzata la Lady di Ferro.
Possiamo anche non condividere le sue idee e la sua politica ma non dobbiamo dimenticare che la Thatcher è stata la prima e a tutt'oggi unica donna ad aver ricoperto la carica di Primo Ministro del Regno Unito (in un periodo in cui di donne in politica se ne vedevano davvero ben poche...insomma questa c’aveva sotto due palle così!): “Margareth Thatcher” di John Campbell (Vintage)



3/per le donne...che amano troppo:
“Donne che amano troppo” di Robin Norwood (Feltrinelli)
Questo libro, bestseller che ha venduto cinque milioni di copie, offre una casistica nella quale sono lucidamente individuate le ragioni per cui molte donne si innamorano dell'uomo sbagliato e spendono inutilmente le loro energie per cambiarlo.

4/per la donna che ama i bei romanzi, consiglio il romanzo d’esordio di una donna che ne farà di strada: Maria Paola Colombo, classe 1979, nel 2012 ci incanta con “Il negativo dell’amore” (Mondadori) considerato da molti come uno dei migliori romanzi italiani dell’anno.
Un'opera prima sorprendente per la scrittura intensa e per la grazia con cui - sulla soglia tra "abilità" e handicap, smarrimento e sogno, fiaba e realtà - celebra il potere dell'immaginazione, l'ostinazione alla gioia, la possibilità di un luogo dove crescere la propria unicità.



5/per la perfetta padrona di casa (o aspirante tale):
“Il nuovo bon ton a tavola e l'arte di conoscere gli altri” di Roberta Schira (Salani), utile per ripassare (o scoprire per la prima volta) le regole del perfetto invitato e dell'ottimo padrone di casa, in più svela come conoscere davvero una persona decodificando il suo linguaggio corporeo durante una cena.

6/per la donna fashionista, una vera chicca:
“La parigina.Guida allo chic” di Ines de La Fressange (ex modella e musa di Karl Lagerfeld per Chanel) e Sophie Gachet (giornalista di Elle France) (l’Ippocampo)
Dice la saggia Ines “Non occorre essere nata a Parigi per avere uno stile da parigina . Guardate me, che ho visto la luce a Saint Tropez! Avere l’aria made in Paris è piuttosto un atteggiamento mentale, come essere rock e mai borghese, tanto per dirne una. La Parigina non cade mai nella trappola delle tendenze”.

Ines con figlie...che chic!!!



PS:Vi ricordo inoltre che Il Mibac regala i musei gratis a tutte le donne in occasione della Festa delle Donne 2012.
L’8 marzo le donne che si recheranno nei musei, monumenti, ville, archivi, biblioteche e aree archeologiche statali potranno usufruire dell’ingresso gratuito.
Per maggiori info clicca qui.


...E buona festa della donna da The Social Reading Librotherapy :-)

giovedì 21 febbraio 2013

Per sempre | Susanna Tamaro | Giunti


PER SEMPRE

Susanna Tamaro
Giunti editore, 2011






INTRO
Vorrei recensire il libro che mi ha commossa di più nell’arco del 2012: “Per Sempre” di Susanna Tamaro.
Anzi, per la precisione, apprezzo un libro solo se mi regala emozioni, ma raramente mi capita di piangere. Con questo romanzo, specialmente da un certo punto della lettura in poi, le mie lacrime sgorgavano da sole, in quantità industriale. Non è detto che sia una cosa negativa, portata dalla tristezza; un libro, come un film,  può toccare determinate corde, e le lacrime possono essere purificatorie.

IN PILLOLE
La storia di due vite, Nora e Matteo, due caratteri, opposti, solare e spirituale lei, malinconico e più cupo lui. Si incontrano, si amano, un matrimonio felice, una bella famiglia, un grande amore. Improvvisamente un evento traumatico cambia le cose. E da questo punto in poi il libro è un viaggio alla ricerca della verità, ma soprattutto un viaggio alla ricerca di sé stessi e della propria forza vitale.

TEMI
Il tema dell’amore. Esiste l’amore eterno?Esiste il per sempre? Chiede Nora a Matteo. E lui le risponde : “Esiste solo il per sempre”.
Fino a quando in un rapporto di coppia, può parlarsi di amore, che dura per sempre, finché morte non ci separi?  Fino a quando, invece, si tratta di bisogno e peggio ancora di abitudine?
Tema del significato della vita, dell’attaccamento alla stessa, anche quando tutto viene spazzato via dagli eventi, e nonostante le difficoltà.
L’autrice affronta molto bene il tema della ricerca interiore, come unica soluzione ai guai della vita. Alla tematica del percorso di ricerca interiore si affianca quello del rapporto con l’esterno, soprattutto le persone, ma anche le cose.


LEGGILO SE
Desideri una lettura semplice nella forma, e scorrevole, ma profonda nei contenuti, per essere portato per mano dalla scrittrice alla ricerca del senso della vita. La semplicità dell’esposizione aiuta a capire che è proprio nelle cose più semplici che risiede il significato e la profondità della vita.
Credi, come me, che il libro giusto ci chiami al momento giusto, e possa avere un effetto terapeutico, a livello emotivo, e di crescita interiore.

NON LEGGERLO SE
Viceversa, non credi nel potere terapeutico di un libro, ma pensi sia solo un passatempo.
Pensi che questa scrittrice appartenga a quella schiera di autori che costruiscono delle storie a tavolino, per toccare l’emotività delle persone, per fini commerciali.





VENIAMO A NOI
Quanto al tema della conoscenza interiore, si può dire che questa passi necessariamente attraverso l’accettazione di se stessi, con l’intero bagaglio di pregi e di difetti. A ciò si affianca il perdono, l’assolversi, diviene l’unico modo per non precipitare nel baratro.

Quanto al rapporto con il mondo esterno, esso altro non è se non lo specchio di ciò che siamo noi, della stima e dell’amore che abbiamo per noi stessi. In altre parole, il mondo ci tratta come noi gli permettiamo di trattarci. Significativa è la frase : “Quello che c’è fuori non è altro che lo specchio di quello che abbiamo dentro. Se trattiamo la nostra interiorità come una discarica, non possiamo immaginare che il mondo intorno, magicamente, la trasformi in un giardino”

FRASE CHE MI PIACE

“Non c’è onnipotenza nell’amore, ma piuttosto l’incontro di due fragilità. Solo quando ti arrendi a questo, ogni cosa nei tuoi giorni si assesta”.



Recensito da Miriam Caputo aka La ragazza dagli occhi grandi

lunedì 11 febbraio 2013

I migliori libri per il perfetto San Valentino 2013


Ecco che si avvicina in punta dei piedi il San valentino 2013.
"L'amore è un lusso" diceva Honoré de Balzac...eh sì, questo si preannuncia un san Valentino un po' povero quest'anno ma che non per questo deve passare sottotono!
Il connubio perfetto del regalo economico ed intelligente lo sapete qual è vero? Sììììì, il libro!
E vi assicuro che con i nostri consigli farete felici tutti ma proprio tutti gli amanti dell'amore.

PS: E se poi vi avanza qualche "spicciolo" vi abbiamo messo anche qualche consiglio per un regaluccio extra da abbinare al libro (attenti ai link!!!).

Buona lettura e buona festa degli innamorati <3



PER GLI AMANTI DEL ROMANZO D’AMORE

1)“Cime Tempestose” di Emily Bronte

A due uomini profondamente diversi è legato il destino della dolce Cathy, divisa tra una passione divorante e un amore romantico, sullo sfondo delle selvagge brughiere inglesi.
Il racconto di un legame capace di sopravvivere alla morte, un romanzo di potenti emozioni che lascia senza respiro.
Come? Da abbinare ad un week end d’amore nelle aspre brughiere dello Yorkshire – The Devonshire Country House Hotel and Spa.



2)"Dolce come il cioccolato" di Laura Esquivel

Fin dal loro primo incontro, poco più che adolescenti, Pedro e Tita vengono travolti da un sentimento più grande di loro. Purtroppo, a causa di un'assurda tradizione familiare, per Tita il matrimonio è impossibile: ma per umana volontà e con la complicità del destino, lei e Pedro si ritroveranno a vivere sotto lo stesso tetto come cognati, costretti alla castità e tuttavia legati da una sensualità incandescente. Una storia d'amore in cui il cibo diventa metafora e strumento espressivo, rito e invenzione, promessa e godimento, veicolo di un'inedita comunione erotica.
Come? Da abbinare ai dei cioccolatini Lindt o a una lezione presso un maître chocolatier, o infine, a un massaggio al cioccolato in un centro benessere.



 3)"Un giorno" di David Nicholls

Storia d'amore tra due eterni amici, sotto sotto innamorati l'una dell'altro, che dal 15 luglio 1988, per ben 19 anni, si ritrovano sempre nello stesso giorno e seguono l'uno l'evolversi della vita dell'altro, senza dichiararsi, se non alla fine.
Come? Da abbinare alla visione dell'omonimo film del 2011, con Anne Hathaway, (anche se molto meno bello del romanzo).


 4)“I ponti di Madison County” di Robert J. Waller

Il fotografo giramondo Robert Kincaid si trova nella Madison County, Iowa, per un servizio sui celebri ponti coperti. E proprio nei pressi di uno di questi, il Roseman Bridge, incontra Francesca Johnson, in quei giorni sola. Nasce una intensissima storia d'amore, che imprime nei cuori dei protagonisti un marchio indelebile. Su quel ricordo scorrono le vite di Francesca e Robert. 
Come? da abbinare ad un servizio fotografico per due (con creazione di album personalizzato) per immortalare l’idillio

PER CHI VA A CACCIA DI NOVITA’: IL ROMANZO FRESCO DI STAMPA
5)“Ti prego, lasciati odiare” di Anna Premoli
Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due diverse squadre nella stessa banca d'affari, tra di loro la competizione è altissima e i colpi bassi e le scorrettezze non si contano. Finché un giorno, per caso, i due sono costretti a lavorare a uno stesso progetto...
Come? Con l’apertura di conto corrente insieme? ;-)


PER CHI VUOLE CAPIRE E COMPRENDERE L’AMORE

6)“Sull'Amore” di Paolo Crepet

Si fa presto a dire «amare». Ma quante sono le persone che possono dire di essere innamorate sul serio? E quante quelle capaci di andare oltre l'innamoramento, fino all'amore?
Un libro che si legge d'un fiato, perché si parla del nostro destino. Una guida amichevole sul sentiero della maturità affettiva, che non trascura nessuna delle trappole e illusioni annidate lungo il cammino.
Un prezioso «manuale di esercizi spirituali» per giovani e adulti di ogni età.
Come? Portando Paolo Crepet in persona nella vostra città per una conferenza (per info clicca qui)

7)“Lo Zen e l'Arte di Innamorarsi” Brenda Shoshanna

Vogliamo tutti essere innamorati: l’amore enfatizza la nostra vita quotidiana, cura il corpo e la mente e rende ogni momento prezioso. Allora perché non siamo sempre innamorati? Una psicologa esperta in rapporti di coppia ci rivela come recuperare il nostro romanticismo combinando la comprensione psicologica dei rapporti personali con la saggezza pratica dello Zen
Come? Da abbinare ad una bella seduta di Mindfulness della bravissima Carolina Traverso (per info clicca qui)

PER SPIEGARE L’AMORE AI BAMBINI

8)“CUOR DI PETTIROSSO” di Ale + Ale
Un intrepido pettirosso che cerca di conquistare la sua bella con ogni sorta di regalo, anche se i suoi rivali sembrano sempre più veloci e più bravi di lui. Una favola delicata che regala ai bambini un insegnamento importante: non è con i regali che si conquista l'amore ma con il coraggio e la forza dei sentimenti.
Come? Da leggere sul divano sotto un caldo e avvolgente plaid, insieme a mamma e papà.


giovedì 24 gennaio 2013

Bambini e basta - Irene Bernardini (Mondadori)


BAMBINI E BASTA
 (IRENE BERNARDINI – 2012)
MONDADORI



Chi ha bambini lo sa: il mestiere di mamma o di papà è davvero una sfida … arriva quella creaturina e il mondo si stravolge. Tutti pensiamo che essere genitori è difficile e, tendenzialmente, proviamo a fare del nostro meglio per affrontare questa avventura … ma forse, se ci sforziamo di richiamare alla mente il nostro passato … ecco, forse ci rendiamo conto che, a volte, è difficile anche essere bambini. 
O meglio, è difficile essere BAMBINI E BASTA!
In pillole:  
Questo è un libro che parla di bambini. E lo fa dal punto di vista di una psicologa che sta … dalla parte dei bambini. Bambini contesi tra genitori che non si amano più; bambini caricati di responsabilità e aspettative più grandi di loro; bambini dei nostri tempi, che devono fare danza-yoga-corsidicucina-musica-psicomotricità e chi più ne ha più metta e poi sono troppo stanchi per poter giocare …. O per potersi annoiare! La Dottoressa Bernardini affronta il tema di cosa significa essere bambini oggi e di come, spesso, noi “grandi” dimentichiamo che i bambini non sono “adulti in miniatura”, non sono “come noi solo più piccoli” … loro sono creature magiche e speciali proprio perché diversi da noi. 
Hanno già dentro di sé il seme di ciò che saranno, ma per poterlo sviluppare è necessario che, durante la loro infanzia, possano essere  BAMBINI. E niente altro. 
L’autrice racconta, con la competenza di una professionista ma anche con la sensibilità e l’indulgenza di chi è mamma, le sue esperienze con i bambini e con i genitori, aiutandoci a riflettere sul delicato equilibrio tra adulti e piccini e su quanto questi ultimi abbiano bisogno di genitori “grandi”, che li sappiano guidare, con amore e fermezza, verso ciò che è giusto per loro (anche se, a volte, questo significa dire dei “NO”) e che, da soli, non sono in grado di raggiungere. 

Temi:  qui si parla di tante cose. Di mamme e papà, di bambini, di famiglie. E si parla anche di come i “grandi” di oggi abbiano perso la loro capacità (ed il coraggio!) di essere davvero adulti e della tendenza a caricare i bambini di responsabilità e ruoli che non dovrebbero appartenergli … non ancora, almeno. Si parla di come i bambini abbiano bisogno di noi ma anche di come noi abbiamo bisogno di loro; di come “Abbiamo bisogno dei bambini, che sono persone intere e immature, incompiute e perfette, che cambiano ogni giorno”.



Leggilo se:
  • Sei mamma, papà o, comunque, educatore.
  • Credi che tutti noi “adulti di oggi”, genitori e non, abbiamo la responsabilità di crescere gli “adulti di domani” e di piantare, attraverso l’educazione dei piccoli ed il nostro esempio, il seme per un mondo migliore.

Non leggerlo se:
  • I bambini no, per carità ….
  • I saggi ti fanno addormentare.

Veniamo a noi:  Beh, certamente non parliamo di una lettura semplice. Almeno non nei temi e negli argomenti, perché qui – va detto! – si affrontano cose “grandi”. Ma la magia di questo libro sta nel fatto che un tema così importante come quello dell’educazione dei bambini in un mondo alla rovescia, in cui si assiste sempre più spesso all’ “adultizzazione” dei piccoli ed all’ “infantilizzazione dei grandi”, è affrontato con grande umanità e semplicità, senza che questo vada a discapito della profondità e della competenza. L’autrice non dà ricette né istruzioni per l’uso; non si mette in cattedra, ma fornisce degli spunti di riflessione e delle chiavi di lettura. Ammettendo lei per prima che essere “grandi” non vuol dire essere perfetti e non commettere errori. Ecco, è questa grande umanità di fondo che rende “Bambini e basta” una lettura speciale.

La Frase che mi piace:Questo è un libro per tutte le bambine e i bambini che hanno bisogno che noi siamo grandi. Per tutti noi, donne e uomini, genitori e non solo, che abbiamo bisogno che i bambini siano piccoli”.


Recensito da: Emanuela per The Social Reading  - Librotherapy

mercoledì 16 gennaio 2013

Non ti recensisco, perché? (piccola riflessione personale)


Ultimamente ho letto due libri e di nessuno dei due ho postato la recensione.

Perché?  perché lo spirito del blog è recensire solo i libri che consiglieremmo per un valido motivo ed io questi due libri, arbitrariamente, non me la sento di consigliarli.
In base al concetto di librotherapy che abbiamo sposato, i libri che trovate sul nostro blog pensiamo (speriamo!) che abbiamo una sorta di effetto terapeutico e che possano aiutare le persone a leggere meglio la realtà dentro e fuori di sé.
E io, in questi due libri, non ho trovato questo spunto terapeutico, quell’aiuto che vado sempre cercando in un romanzo e che me lo fa sembrare anche uno strumento sociale di grandissimo valore.



Però, c’è un però, ho cercato di andare oltre la prima sensazione, quella di pelle o di pancia e mi sono chiesta: come mai questi due libri che stanno avendo comunque un discreto, se non addirittura un buon successo di pubblico e critica, io non li consiglierei?
Sono scritti male? Assolutamente no!
Anzi ho trovato in essi scritture nuove , lucide, razionali e molto dirette che sanno catturare l’attenzione del lettore.
Sono prevenuta verso i due scrittori in questione? Assolutamente no anche a questa domanda!
Non conoscevo questi autori ed ho acquistato i loro libri con grandi aspettative dopo aver letto qualche recensione in rete.
E allora? Il problema dove sta?
Il problema l’ho trovato (alleluja direte voi!) e sta nella scelta delle protagoniste dei loro libri, Daria e Sofia.
Queste due ragazze, una sta in “Comunque vada non importa” (Eleonora C.Caruso) e l’altra in “Sofia si veste sempre di nero” (Paolo Cognetti), sono delle antieroine che non sono riuscita a farmi risultare simpatiche.
Sono dal mio punto di vista esempi di quelle persone che gli americani chiamano LOSERS (e noi PERDENTI J), perché si lasciano vivere buttate lì sul divano, o scappano perché nessuno le capisce, o si fanno del male perché hanno i tormenti interiori, o non riescono a costruire rapporti perché hanno dentro troppe cose irrisolte...e....echeppalle!!!



E poi perché?  Hanno forse alle spalle storie iper traumatiche come la splendida Victoria del “Linguaggio segreto dei fiori” della Diffenbaugh (vedi la nostra recensione a questo libro qui)?
Cioè dico, c’è un motivo particolare per cui debbano essere sempre così scazzate/incazzate?
Ecco a mio avviso no, anzi, un motivo secondo loro c’è pure, hanno avuto famiglie più o meno anaffettive e con i loro problemi ma, rischiando di passare per banalotta io vi chiedo: e chi non ce li ha?
E poi, il punto è che io amo chi lotta, chi cerca di migliorarsi ogni giorno, chi vede gli errori e le mancanze dei propri genitori e amici e cerca, da un lato di capire e perdonare, e dall'altro di tirarsi su le maniche per fare in modo di non ripetere quegli stessi sbagli.
A me sta generazione un po’ “facciolascazzatachefatantofigo” mi dà sui nervi.
Mi fa venire voglia di andare a cercare ste ragazze e fare loro una ramanzina da manuale!
Questo atteggiamento che tutto ci è dovuto, che siamo fatte male ma non è colpa nostra, che mia madre doveva volermi più bene, che mio padre doveva essere più presente, che a scuola mi prendevano in giro, ecc.ecc. mi ha stancato!


Mai sentito parlare di libero arbitrio? Ecco e allora vediamo di darci da fare e di lavorare su noi stessi!

Detto questo un merito lo devo riconoscere ad entrambi i libri, con una predilezione per quello di Paolo Cognetti: non mi sono scivolati addosso, nel bene o nel male, la loro scrittura così vivida e talvolta poetica (vedi sempre Cognetti), mi ha fatto arrivare velocemente alla fine e mi ha fatto riflettere, sul libro, sui personaggi e anche – e soprattutto – su di me, su come sono fatta e su come voglio essere (e su come non voglio essere).
Quindi un applauso per aver scritto storie che non si dimenticano anche se, davvero, non riesco, e soprattutto non voglio, condividere i NON-valori che questi libri mi hanno trasmesso.

C’era qualcuno che qualche tempo fa ha detto
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
Ernesto Che Guevara

Buona giornata!

lunedì 7 gennaio 2013

OPEN - la mia storia | Andrè Agassi | Einaudi


OPEN – La mia storia

(Andre Agassi – 2009)
EINAUDI Stile Libero




493 pagine in quattro giorni: già questo dovrebbe darvi un’idea di che tipo di libro è “Open”. Uno di quei libri per cui non prendi sonno la notte, per leggere ancora qualche pagina; uno di quei libri per cui non vedi l’ora di tornare a casa, per riaprirlo e riprendere da dove avevi interrotto; uno di quei libri che ti prendono, ti rapiscono, si impossessano di te e ti distolgono da ogni altra cosa. Una delle sensazioni migliori che si possano provare. Dovrebbe succedere più spesso di imbattersi in libri così.
In pillole:  
E’ l’autobiografia di uno dei più grandi tennisti della storia, Andre Agassi. Parla di tennis, di odio, di paura, di amore, di ricerca di se stessi e della propria strada, di evoluzione, di dolore, di amicizia. Insomma, parla della vita.
Una vita in particolare, quella di Agassi. Una vita piena, ricca, tanto di soddisfazioni enormi quanto di baratri in cui cadere  e da cui risalire a fatica.

Leggilo se:
·        Ti piacciono le storie epiche
  • Ami il tennis e te ne intendi, perché ti darà soddisfazione…
  • Ma anche se …non sai niente di tennis (come me ad esempio), né te ne importa nulla, però vuoi accompagnare un personaggio magnifico lungo trent’anni di vita, soffrire con lui, gioire, sperare, commuoverti.

Non leggerlo se :
  • Hai poco tempo da dedicare alla lettura, perché questo libro non te lo permetterà, ti rapirà e non ti lascerà libero finchè non sarai arrivato alla fine.

La mia personalissima opinione:  
Mai avrei pensato di leggere un libro sul tennis. Confesso che non ho mai, dico mai, visto un match né in tv né tantomeno dal vivo. E se abolissero il tennis domani credo che non me ne accorgerei. Però,  mentre leggevo Open, ho cercato su youtube i match di Agassi perché ero ormai preda di una fissazione…
Considero questo uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi tempi.  E’ una lettura avvincente, una storia appassionante. Ed è scritto benissimo: ogni parola è permeata da un’umanità tale, che non puoi che amare il protagonista (Agassi) dall’inizio alla fine.


La Frase che mi piace:

“La vita è un incontro di tennis tra estremi polarmente opposti. Vincere e perdere, amare e odiare, aperto e chiuso. È utile riconoscere questo fatto penoso. Quindi riconoscete gli estremi contrapposti in voi e se non riuscite ad accettarli o a riconciliarvi con essi, almeno ammetteteli e tirate avanti. L’unica cosa che non potete fare è ignorarli”.


Recensito da Valentina Materiale per The Social Reading  - Librotherapy